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SETTE CHAKRA
Circolo Sportivo Dilettantistico "Sette Chakra" - Discipline orientali - via San Fabiano, 42 - 28921 Verbania Intra (VB)
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Statuto

STATUTO CIRCOLO SPORTIVO DILETTANTISTICO “SETTE CHAKRA" DISCIPLINE ORIENTALI.

DENOMINAZIONE-SEDE-SCOPI

Art. 1 - E’ costituito con sede in VERBANIA Frazione di INTRA, Via S. Fabiano, 42 un Circolo denominato
CIRCOLO SPORTIVO DILETTANTISTICO “SETTE CHAKRA” DISCIPLINE ORIENTALI.
Essa aderisce all’Associazione Centri Sportivi Italiani (ACSI) e relative strutture periferiche. Con delibera del Consiglio Direttivo potrà aderire ad altre associazioni e potrà affiliarsi ad Enti di promozione sportiva, agli organismi aderenti al CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), alle leghe sportive e simili, sia nazionalì sia locali, obbligandosi a conformarsi alle norme e alle direttive del CONI e agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni Sportive nazionali o dell’ente di promozione sportiva cui la società o associazione intende affiliarsi.

Art. 2 - L’Associazione si propone di svolgere attività ricreative e di tempo libero nei settori: cultura, sport, turismo, promozione e solidarietà sociale.
L’Associazione è apartitica per principio e per regolarità di sviluppo e non persegue finalità di lucro poiché tutti i servizi sono intesi al soddisfacimento d’esigenze collettive di carattere sociale ed eventuali differenze attive sono impiegate esclusivamente nell’attuazione dei compiti statutariamente previsti.
L’Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.
Durante la vita dell’organizzazione è vietata la distribuzione sia direttamente sia indirettamente degli utili, avanti di gestione o fondi riserve, o capitale salvo le imposi di legge.

Art. 3 - L’Associazione si propone di:
A) Contribuire allo sviluppo culturale e civile dei cittadini aderenti ed alla più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive, alla tutela dei diritti del consumatore e, più in generale del cittadino.
B) Favorire l’estensione d’attività culturali, sportive, ricreative e turistiche e di forme consortili tra Circoli e le altre Associazioni democratiche.
C) Promuovere ed organizzare manifestazioni, spettacoli, iniziative, servizi e attività nei settori dello sport dilettantistico, compresa l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nelle attività sportive, di benessere, del turismo, nella promozione e solidarietà sociale, nella cultura, nella formazione extrascolastica, e nelle attività ricreative ed hobbistiche, atte a soddisfare le esigenze di conoscenza e di ricreazione dei soci.
D) Avanzare proposte agli Enti pubblici partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale.
E) Promuovere e diffondere le discipline orientate verso lo sviluppo fisico e psicologico degli individui al fine di favorire da protagonisti il miglioramento delle condizioni di vita dell’essere umano per mezzo dell’attività fisica sia nella pratica diretta sia negli aspetti tecnici formativi di studio, di ricerca, di direzione nei movimenti culturali e artistìci. In particolar modo Arti Marziali, danza, vela, Yoga ecc.
F) Promuovere e sviluppare la costituzione di circoli ricreativi e società sportive, di circoli culturali, gruppi di interesse, cooperative, ed altre aree di attività, per la crescita di una nuova cultura associativa su tutto il territorio nazionale e tra gli italiani che lavorano all’estero.
G) Attuare servizi e strutture per lo svolgimento delle attività culturali, rìcreative. turistiche, educative e di tempo libero in genere quali: sala lettura, sala ballo, sala musica, sala biliardi, giochi di carte autorizzati, campi da bocce, sala d’intrattenimento, sala spettacolo, sala giochi, spaccio di prodotti alimentari e non, somministrazione d’alimenti e bevande, bar interno. Tutte le attività, comprese quelle complementari devono avvenire a favore dei soli associati e degli aderenti alle associazioni che svolgono la medesima attività e appartenenti alle stesse organizzazioni (ACSI).
H) Allestire e gestire bar e punti di ristoro, riservati agli associati.
I) Organizzare attività ricreative, culturali e turistiche a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci.
L) in particoIar il 1° obiettivo del Circolo è di essere un punto d’incontro per tutti i soci che intendono perseguire finalità statutarie con speciale riguardo alle attività ricreative, sportive, culturali, sociali e al fine di operare nella tutela e sviluppo psicofisico dell’individuo.
M) Esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale o imprenditoriale per autofinanziarnento.
N) L’associazione, che provvede alle attività statutarie anche con l’apporto volontaristico degli associati, potrà inoltre avvalersi di soci collaboratori, collaboratori esterni, liberi professionisti e dipendenti.

SOCI

Art. 4 - Il socio è chi aderisce alle finalità dell’Associazione e contribuisce alla realizzazione degli scopi sociali, partecipando all’attività istituzionale ed alla vìta associativa senza limiti temporali.
Il numero dei soci è illimitato. Possono aderire al Circolo tutti i cittadini italiani e stranieri d’ambo i sessi.
Possono essere soci dell’associazione: le persone fisiche, le ditte, le società e gli enti che ne condividano gli scopi e si impegnano a realizzarli. Hanno diritto al voto i soci che hanno compiuto il 18° anno d’età. Nel caso in cui un socio non ha compiuto la maggiore età, questi è rappresentato nel diritto di voto da chi esercita la potestà di genitore nei rapporti sociali.

Art. 5 - Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo. L’ammissione a socio è deliberata in via d’urgenza dal Presidente, Vice-Presidente o delegato. Il Consiglio Direttivo bada a ratificare o revocare tale provvedimento nella prima riunione indetta. L’accettazione e la relativa iscrizione a libro soci, danno diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di “socio”.
Nel caso in cui la domanda sarà respinta, il Consiglio Direttivo comunicherà all’interessato le motivazioni dell’esclusione e questi avrà diritto di ricorrere davanti all’Assemblea dei soci che deciderà inappellabilmente a maggioranza. Dalla presentazione della domanda il nuovo socio può partecipare alla vita del Circolo, nell’attesa di deliberazione del Consiglio Direttivo.

Art. 6 - Qualora si manifestino motivi di incompatibilità del nuovo socio con le finalità statutarie e con i regolamenti del Circolo, entro i 30 giorni successivi all’iscrizione del socio stesso il Consiglio Direttivo ha la possibilità di revocare tale iscrizione. L’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia l’assemblea dei soci alla prima convocazione.
Le dimissioni da socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo del Circolo.

Art. 7 - Diritti dei soci.
Il socio ha diritto di frequentare i locali del Circolo e di partecipare alle attività programmate secondo i giusti regolamenti e a ricevere la tessera sociale.
Il socio maggiorenne ha diritto:

  • ad eleggere gli organi direttivi del Circolo e di essere eletto;
  • a votare per l´approvazione e le modifiche statutarie ed i regolamenti del Circolo;
  • ad essere informato sulle convocazioni assembleari e di poter conoscere e controllare le deliberazioni
    sociali secondo quanto stabilito dallo Statuto.

Art. 8 - Doveri deì soci.
I soci sono tenuti al pagamento della quota stabilita annualmente dall’Assemblea. Sono altresì tenuti al pagamento d’eventualì integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.
I soci sono tenuti all’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, e ad avere comportamenti di correttezza e di buona fede nei confronti del Circolo, dei suoi organi e degli altri soci, tali da non contrastare con le finalità dell’Associazione.

Art. 9 - I soci possono essere espulsi o radiati per i seguenti motivi:

  • quando non ottemperano alledisposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle disposizioni e deliberazioni assunte dagli organi sociali;
  • quando diventano morosi nel pagamento della tessera e delle quote sociali;
  • quando arrechino danni morali e materiali al Circolo.


Le espulsioni e le radiazioni sono decise dal Consiglio Direttivo e sono comunicate per iscritto al socio, il quale ha la facoltà di appellarsi all´Assemblea che decide a maggioranza inappellabilmente.

Art. 10 - Prestazioni dei soci

  • L’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dei propri Soci per il perseguimento dei fini istituzìonali.
  • L’associazione può, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti, collaboratori o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri Soci.
  • Il Consiglio Direttivo delibera e decide in merito a quanto previsto dal presente articolo e può prevedere dei rimborsi delle spese documentate, sostenute dai Soci o da persone che hanno operato per
    l’associazione nell’ambito delle attività istituzionali.
  • Nel caso in cui la qualità della prestazione richieda un livello non amatoriale, il Consiglio Direttivo può affidare a professionisti (esterni o interni) mansioni e/o incarichi che potranno essere retribuiti a
    quotazioni di mercato e dietro prestazione di regolare documentazione fiscale.

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

Art. 11 - Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:
A) dalle quote sociali dei soci;
B) dai beni mobili ed immobili di proprietà del Circolo;
C) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenza di bilancio;
D) da eventuali contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi;
E) proventi di gestione.

Art. 12 - Le somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso, né sono trasmissibili per atti vivi. La quota sociale non è rivalutabile.

BILANCIO

Art. 13 - L’esercizio finanziario va dal 1 gennaio al 31 dicembre d’ogni anno.
Il conto consuntivo dell’esercizio finanziario deve essere presentato all’Assemblea per l’approvazione entro il 30 aprile dell’anno successivo.

Art. 14 - Eventuali residui di bilancio saranno destinati:

  • il 10% al fondo di riserva;
  • ad iniziative di carattere assistenziale, culturale, sportivo e per nuovi impianti o ammortamenti d’attrezzature.


E’ vietata qualsiasi distribuzione, anche in modo indiretto, d’utili o avanzi di gestione e di fondi, riserve o capitale.

ASSEMBLEA

Art. 15 - L’Assemblea Generale rappresenta l’intero sodalizio e tutta la compagine sociale. Le sue deliberazioni, se assunte in conformità con lo Statuto, sono vincolanti per i soci. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Circolo che sarà assistito da un Segretario eletto dall’Assemblea.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
L’Assemblea ordinaria è convocata ogni anno dal Presidente del Circolo con avviso scritto affisso all’interno dei locali del Circolo con almeno 15 giorni di preavviso.
L’avviso deve contenere la data, l’ora, il luogo in cui si dovrà svolgere l’Assemblea e l’ordine del giorno della seduta.
L’Assemblea è valida con la presenza di almeno il 50% dei soci in prima convocazione, mentre in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti, e può avvenire mezz’ora dopo la prima convocazione.

Art. 16 - Ogni socio nelle assemblee delle Società ha diritto ad un voto. Sono ammesse deleghe fino ad un massimo di cinque presenze oltre la propria, purché siano esibite in forma scritta.
Le votazioni possono avvenire per delibera palese, oppure con scheda segreta.
Le deliberazioni sono valide se sono approvate dalla maggioranza assoluta dei presenti.

Art. 17 - Le deliberazioni dell’Assemblea devono essere redatte su corretto verbale redatto dal Segretario dell’Assemblea e sottoscritto dal Presidente.
I verbali potranno essere consultati dai soci a richiesta, con diritto di trarne copia.

Art. 18 - Compiti dell’Assemblea sono:

  • approvare le linee generali dei programma d’attività per l’anno sociale;
  • eleggere il Consiglio Direttivo;
  • procedere alla nomina delle cariche sociali;
  • approvare il rendiconto economico e finanziario, consuntivo e preventivo, e la devoluzione dell’eventuale residuo attivo dello stesso;
  • approvare i regolamenti del Circolo;
  • eleggere la Commissione Elettorale nella fase d’elezione degli organi direttivi.

Art. 19 - L’Assemblea Straordinaria è convocata:

  • per deliberare sulle modifiche statutarie;
  • per deliberare sullo scioglimento o liquidazione del Circolo;
  • ogni qualvolta il Consiglio Direttivo, a maggioranza dei due terzi, lo ritenga necessario;
  • ogni volta che ne faccia richiesta almeno un quinto dei soci.


L’Assemblea dovrà avvenire entro 30 giorni dalla data in cui è ricevuta la richiesta.
Le deliberazioni sono valide se sono approvate dalla maggioranza assoluta dei presenti.
Per deliberare sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento del Circolo è necessaria una maggioranza di voti pari a due terzi.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 20 - Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di cinque fino ad un massimo di tredici membri eletti dai soci.
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’assemblea.
Le cariche sono: Presidente, Vice Presidente, un Revisore dei Conti, tre Consiglieri, di questi uno sarà Segretario.
Il numero dci membri del Consiglio Direttivo potrà essere ampliato su deliberazione dell’Assemblea dei soci, sulla base del numero degli iscritti e delle esigenze del Circolo.
La carica d’amministratore è gratuita.
Il Consiglio Direttivo dura in carica, di norma, tre anni. In caso venga a mancare, per.qualsiasi motivo uno o più membri, essi dovranno farsi sostituiti dai primi dei non eletti o provvederà l’Assemblea dei soci a nuova elezione.
E’ vietato per gli amministratori di ricoprire cariche sociali in altre società e associazioni sportive nell´ambito della medesima disciplina.

Art. 21 - Il Consiglio Direttivo si riunisce normalmente una volta al mese su convocazione del Presidente, ma può essere convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o per richiesta di almeno i due terzi del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio elegge fra i suoi membri, a maggioranza semplice, il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario.
Ogni seduta del Consiglio per essere valida deve avere la presenza di almeno tre membri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice.

Art. 22 - Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • redigere i programmi d’attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei soci;
  • curare l’esecuzione delle deliberazioni dell´Assemblea;
  • redigere i conti consuntivi e preventivi da presentare all’Assemblea;
  • predisporre i progetti per l’impìego dell’eventuale residuo di bilancio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti l’attività sociale e che riguardano l’animinìstrazionè del Circolo;
  • formulare il regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • deliberare circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione dei soci;
  • favorire la partecipazione dei soci all’attivìtà del Circolo.

IL PRESIDENTE

Art. 23 - Il Presidente ha la rappresentanza legale del Circolo di fronte a terzi ed in giudizio e ha la firma per tutti gli atti d’ordinaria amministrazione.
In caso d’assenza o d’impedimento, questi è sostituito, anche nella rappresentanza legale del Circolo, dal Vice Presidente, o in mancanza dal membro più anziano in carica del Consiglio Direttivo.
Il Presidente può delegare il Segretario per la firma della corrispondenza ordinaria.

Art. 24 - Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Comitato di Presidenza, redige i verbali di riunione, provvede al normale andamento del Circolo.

COLLEGIO SINDACALE

Art. 25 - Il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea, I sindaci durano in carica due anni e sono rieleggibili. Nelle elezioni di Consiglio essi non hanno diritto al voto, ma solo a quello consultivo.

SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO

Art. 26 - La decisione dello scioglimento del Circolo deve essere presa dalla maggioranza di almeno 3/5 dei soci presenti in Assemblea la cui validità è sancita dalla partecipazione di almeno il 50% della compagine sociale. In seconda convocazione sarà necessaria la maggioranza di 4/5 dei presenti.
In caso di scioglimento l’Assemblea delibera con la maggioranza prevista dall’art. 15 sulla destinazione del patrimonio sociale, dedotte le passività, che dovrà essere devoluto in beneficenza per fini di utilità sociale, culturale e sportiva, ad altre associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all´art. 3 comma 190 legge 23/12/1996.
Esaurita la procedura, i fondi e i ricavi dei realizzi devono essere destinati ad altre associazioni con scopi analoghi o a tini di pubblica utilità, ai sensi del disposto di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662.

DISPOSIZIONE FINALE

Art. 27 - Per quanto non compreso nel presente Statuto valgono le direttive emanate dal Consiglio Direttivo e ratificate dall’Assemblea a maggioranza assoluta dei presenti.