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Eventi

20
NOV

CONGRESSO PROVINCIALE ACSI DI NOVARA E VERBANIA

20 /11 /2016

RELAZIONE DEL PRESIDENTE PROVINCIALE ACSI DI NOVARA

ANTONIO  SEVERO


PER IL CONGRESSO PROVINCIALE ACSI DI NOVARA E VERBANIA

 

 

Buon giorno a tutti.

 

E' con grande piacere e con infinito orgoglio  porgerVi i saluti di tutta l'Associazione e in particolare del Presidente Nazionale Antonino Viti, il quale, per sopraggiunti e improrogabili  impegni,  non ha potuto essere presente a questo evento.

 

L'occasione di questo evento, è per noi la conferma di un significativo stimolo che ci invita a proseguire nel percorso associativo teso a migliorare i servizi alle società sportive ed a riaffermare il valore del sociale nello sport.

Nello stesso tempo, non possiamo non pensare alle difficoltà del Paese, ed alle condizioni economiche e sociali di molti cittadini che ci riportano indietro di molti decenni ed alimentano una continua incessante preoccupazione.

Purtroppo, i primi a fare le spese di questa situazione sono le famiglie e le fasce più deboli che faticano sempre di più, quasi ad arrivare ad un punto di non ritorno, con poche speranze per il futuro.

L'andamento negativo ha i suoi effetti anche sulla cultura e sullo sport, che hanno il compito di garantire il progresso e la tutela della salute dei cittadini, quella cultura che ha sempre influenze positive nel segnare nuovi percorsi sul cammino della socializzazione, mentre nel contempo resta per prima a subire l’impoverimento  dovuto dagli effetti della crisi e dai tagli sul sostegno economico.

Tuttavia a nostro parere è proprio in momenti come questi che diviene sempre più importante ritrovare i valori fondamentali e la cultura dello sport, in quanto forte catalizzatore sociale ed educativo soprattutto per le giovani generazioni, ed è uno dei mezzi più efficaci per raggiungere questo obiettivo.

I valori propugnati dalla pratica sportiva non conoscono differenze tra aree del Paese, ma rappresentano un linguaggio comune per riscoprire ciò che ci unisce e non ciò che ci divide.

 

L'associazionismo sportivo non si limita ai confini nazionali, caldeggia valori universali e chiede interventi riformatori veri per poter competere e confrontarsi con tutti gli altri Paesi, lavorare a livello culturale, educativo e scolastico, per creare nuove direttrici di sviluppo, investire di più ed aprire nuovi scenari.

 

Oggi l’ACSI Nazionale ha la consapevolezza di avere 56 anni di vita, che invitano a riflettere sulle origini per ritrovare le motivazioni attraverso cui fondare l’impegno comune e verificare quello che siamo con quello che vogliamo essere, e da questa riflessione far scaturire nuovo slancio verso ciò che è necessario e possibile diventare.

 

La nostra non deve essere un’aspirazione utopistica, ma una speranza concreta fondata su una visione più chiara delle mete che ci proponiamo e del percorso necessario per raggiungere, senza falsi ideali, senza falsi scopi, senza secondi fini.

Dobbiamo porci come soggetti attivi all’interno di un progetto in cui ci riconosciamo come protagonisti, contro gli atteggiamenti di paura, di stanchezza, di sfiducia e di disimpegno.

Viviamo in una situazione per tanti versi difficile sia sul piano economico e politico, che in quello culturale e morale. Non dobbiamo, per questo, chiudere gli occhi, isolandoci per paura, o peggio, per presunzione, ma facendo apertamente i conti con quanto c’è di positivo e di negativo nella società dei nostri tempi.

Con la nostra forza e con le nostre capacità, possiamo dare un fattivo contributo capace di suscitare fiducia e stimolare un impegno adeguato.

Noi dell’ACSI riconosciamo allo sport un valore fondamentale e culturale di grande importanza nella vita associativa, poiché consente di realizzare un’autentica esperienza di vita attraverso cui le persone si conoscono più profondamente e sviluppano sentimenti di solidarietà, di responsabilità e d’impegno sociale.

 

Questo significa che al centro di tutte le aspirazioni non devono esserci le attività, ma le persone, e l’importanza e il valore delle iniziative, nonché il valore della tecnica, dell’agonismo e dei risultati devono essere i mezzi per un’attività che liberi l’uomo, che sia a misura ed a servizio delle persone e delle loro esigenze.

Lo sviluppo dell’associazione è compito degli operatori e di tutti quelli che, ai vari livelli, ricoprono incarichi dirigenziali, tecnici, formativi, organizzativi o di altro tipo.

Chi accetta un incarico, si deve assumere una precisa responsabilità associativa. Agli operatori si richiedono qualità ben precise che vanno al di la della pura competenza funzionale. Le prime indispensabili qualità degli operatori sono la motivazione e la consapevolezza.

  • Avere motivazione deve rivelarsi da subito come uno stimolo interno, una tensione a farsi carico delle esigenze dell’associazione poiché sentite e assunte come proprie.
  • Avere consapevolezza vuol dire percepire razionalmente tutto ciò che molto spesso si avverte in modo spontaneo e indistinto. Rendersi conto a poco a poco della qualità e della portata del compito che è stato liberamente accettato, delle sue conseguenze sulle persone che beneficiano del servizio reso.

L’operatore sportivo e quello culturale, sono da sempre il vero volontario per storia e definizione. Essere volontario nell’ACSI significa scegliere di dedicare a un servizio sociale il proprio tempo disponibile, le proprie energie e le proprie capacità senza rinunciare all’acquisizione di una doverosa e profonda competenza.

Un operatore, sia esso dirigente, tecnico, o formatore che non si impegni a divenire competente attraverso l’impegno personale e la partecipazione alle iniziative formative, è un operatore che non ha la coscienza vera del suo ruolo e delle responsabilità che ne conseguono.

Non ci si deve preoccupare dei problemi di potere o di poltrone poiché il problema non deve essere chi governa, ma su cosa governa, con quali mezzi e con quale impegno. Non bisogna riempire caselle che possono essere vuote nei contenuti o limitate da continua precarietà.

Tutti insieme, mi riferisco ai comitati provinciali della nostra regione, dovremo costruire una struttura basata sulla funzionalità di un progetto organizzativo che sappia coniugare le realtà territoriali con il Comitato Regionale operativo, attraverso il continuo scambio di esperienze e di notizie al fine di dare una vera ed immediata funzionalità alle azioni, tenendo in seria considerazione che, il Consiglio Regionale ACSI dovrebbe elaborare piani e promuovere attività per la realizzazione di una politica sociale secondo gli scopi previsti dal nostro statuto, coordinare promuovere e sviluppare l’attività e la presenza di Comitati Provinciali, e inoltre promuovere ed organizzare con i Comitati Provinciali, e non in maniera unilaterale, iniziative e manifestazioni a carattere regionale.

Coloro che da più anni dedicano tanta parte del loro tempo libero alla vita dell’ACSI, conoscono assai bene cosa rappresentano questi 56 anni nella nostra comune memoria associativa.

Coloro che si sono avvicinati da poco o che si avvicineranno all’ACSI, dovranno trovare un’associazione aperta che valorizzi le loro capacità, che sappia sviluppare le loro aspirazioni, con la certezza di trovare nel rapporto associativo quella tensione morale che arricchisce la propria esperienza di vita.

In questo momento storico che stiamo vivendo l' ACSI, sia nella provincia di Novara che in quella di Verbania, più che mai si pone come obiettivo la creazione di nuovi servizi e di concrete opportunità per una effettiva integrazione di tutto il contesto sociale a tutti i livelli, perseguendo gli scopi che ci competono, in quanto Ente di Promozione Sportiva, Sociale e Culturale.

Un  diritto   universale  quello  dello  sport, che  va  garantito,  sostenuto  e  rispettato.

Lo sport  dovrebbe educare la popolazione alla disciplina, al rispetto  dell'avversario, al  saper vivere in gruppo,  al lavoro,  al sacrificio e  al rispetto  delle  regole.

Molti  si  chiedono  se  esistano  ancora  delle  regole, infatti  è  grazie  ad  esse  che  si  può vivere e mantenere  un  certo ordine in  tutti  i campi,  in buona  sostanza  che possa esistere  la stessa società.

Rispettare le regole è condizione imprescindibile alla vita associativa.

 

L’ultimo anno ha visto il Comitato di Novara e quello di Verbania sviluppare in maniera verticistica la nostra associazione nel numero delle associazioni, dei tesserati, delle attività e principalmente delle discipline. Mi preme evidenziare, tra tutte le discipline, le Arti Marziali, ed in special modo quelle sviluppate dai Maestri Surano ad Arona , Iori a Verbania, Mighali a Novara, Brandani ad Arizzano, Binaghi a Stresa e Cardani a Omegna; la Danza, sia classica che moderna con le insegnanti Parachini di Varallo Pombia, Negri di Trecate, Prone di Varallo Pombia, Mazzola e Neri di Veruno, per citarne alcune; le associazioni di Promozione Sociale come Alce Viola di Pieve Vergonte, L’Una Circo di Verbania, il Circolo AMA di Novara e Orizzonte Salute e benessere di Castelletto Ticino; gli Amici del Ciclo di Vigliano Biellese; la Vela, con La Società delle Regate di Belgirate e Oxo Regata di Verbania; il Fuori Strada con Fiere e Bestie 4x4 di Borgomanero; e non posso non citare Michele Belletti di Galliate che con Streetgames organizza la Festa dello Sport a Novara con un numero di eventi eccezionale; il Calcio e principalmente l’amico Franco Marino, che nel ruolo di responsabile del settore e con la sua specifica conoscenza della disciplina, ha organizzato attività calcistica con tornei che hanno fatto diffondere maggiormente l’ACSI nel nostro territorio; la Pesca Sportiva  con Pier Felice Ponti, approdato all’ACSI da ex Presidente Provinciale della Federazione, con il quale abbiamo ottenuto l’inserimento nella consulta provinciale e regionale, abbiamo organizzato un corso di aggiornamento per Guardie  Ittiche Volontarie in collaborazione con la Provincia di Novara, l’avvento degli amici di Marano Ticino del Consorzio Intercomunale pesca Roggia Molinara, il Circolo Pescatori del Laghetto FAA’ di Caltignaga, del Circolo pescatori di Carpignano Sesia che ci ospita, e manifestazioni di pesca indirizzate specialmente ai bambini di età scolare. Inoltre abbiamo predisposto una bozza di modifica dello Statuto, molto leggera, che tocca i temi ambientali e il modo in cui l’ACSI intende svolgere le attività  sportive ricreative e amatoriali negli ambienti naturali, ovvero in modo sostenibile, cercando di non creare danno alla natura.

 

E quindi un grazie a tutti per la fattiva collaborazione.

 

Questa è certamente la risposta che ci sentiamo di dare alle sfide di questi tempi non facili: una Associazione di sport per tutti e di promozione sociale che si propone di essere sempre più attiva, vitale e presente sul territorio con la volontà di riaffermare i valori fondamentali dell'associazionismo, dello sport per tutti, dell'amicizia e della solidarietà, ingredienti necessari per un vivere civile armonico ed equilibrato, degno di una società civile senza distinzione di classe sociale, di sesso, di razza, di religione.

Un diritto universale quello dello sport, che va garantito, sostenuto e rispettato.

 

Grazie

                                                                         Antonio  Severo

                                                           Presidente provinciale ACSI Novara